Ho avuto il grandissimo onore di poter intervistare uno dei Make Up Artist più importanti e affermati del panorama italiano: tra una passerella, un set fotografico per una rivista e l'insegnamento presso l'accademia BSI di Milano, Roberto Gotti "firma" i volti con la sua grande creatività. Trent'anni di esperienza e una passione sempre giovane nel cuore.

Lo avrete sicuramente già visto nel programma tv Come Si Cambia in compagnia di Diego dalla Palma e dello staff della sua accademia (la BSI di Milano), ora armatevi di carta e penna per segnarvi le dritte e i prodotti consigliati!

 "In tanti anni di carriera mi sono accorto che l'ispirazione è innata, niente è studiato a tavolino e deciso a priori, è una sensazione che accomuna i truccatori che lavorano nella moda e si concretizza sul set fotografico, così nascono le tendenze…"

Make up Artist da più di 30 anni: cosa ha acceso dentro di lei la passione per questo mondo meraviglioso che è poi, diventata la sua professione? 

La mia passione e l'amore per il Make up è nato molto presto, fin dai 4/5 anni vedevo mia madre entrare in bagno alla mattina con un'immagine e uscirne poco dopo trasformata, non capivo, la cosa mi ha talmente incuriosito e affascinato che ho cominciato a seguirla per capire qual era quella magia.
Erano gli anni 60 è il boom dell'eye-liner, lei sempre stata attenta alle mode, usava applicarne una spessa riga alla radice delle ciglia e questo bastava a trasformarla dandole un'aria sofisticata, inoltre ricordo esattamente che era l'eye-liner di Max Factor, si trattava di lattice nero, asciugatosi diventava una pellicola gommosa che si toglieva semplicemente alzandone un lembo e tirando si asportava come un adesivo. Alla sera andando in bagno ritrovavo queste due righe nere di gomma appoggiate sulla mensola sopra il lavandino dove era abituata appoggiarle prima di gettare, era una parte di mia madre, la più glamour e affascinante, da allora la mia passione per il Make-up non ha più avuto limiti, ancora oggi mi perdo nelle profumerie come un bimbo in un negozio di giocattoli.


Cosa la fa sentire soddisfatto, o felice, nel suo lavoro e cosa la fa arrabbiare? 

Le grosse soddisfazioni che ho dal mio lavoro sono le possibilità di esprimere ed interpretare creando infinità di tipologie di donne diverse con il trucco, e ancora oggi mi stupisce come un po' di colore sul viso può rendere affascinante, glamour, grottesca o addirittura raccapricciante un'immagine. La grossa gratificazione di essere stato richiesto per lavorare con i più grossi nomi della moda e le testate giornalistiche più celebri del fashion style, questo mi ha dato la consapevolezza di essere apprezzato come make up artist, quando per me truccare era normale come lavarsi i denti alla mattina.
Odio la mancanza di rispetto, la superbia e l'altezzosità delle tante persone che perchè arrivate a lavorare nel privilegiato ambiente della moda si atteggiano a superiori, trovo anche assolutamente fastidioso il comportamento di diverse celebrità con cui ho lavorato, trattando truccatori e parrucchieri come feccia, questo purtroppo succede spesso e questo mi ha portato a rifiutare di lavorare con "VIP".



Qual è il trend per la primavera 2013? 

Il trend per autunno/inverno sarà celebrare l'appena passata estate con make up di colori dei fiori, colori allegri e accostamenti azzardati, arancio e rosa, verde e viola, azzurro e giallo, e quello che la fantasia suggerisce sia per occhi che labbra in modo da rallegrare i consueti colori cupi e tristi dell'autunno.


Un'icona in fatto di moda, trucco e femminilità?

Nonostante io lavori sull'estetica delle donne il mio gusto è per bellezze non stereotipate o classiche. Mi piace l'atipicità, caratteristiche particolari che danno carattere e personalità ad un viso: Sandra Bullock, Meryl Streep, Anna Galiena, Stefania Rocca, visi che hanno qualcosa da dire, una modella su tutte con cui ho lavorato parecchio che apprezzo e stimo Linda Evangelista.



Due cose da fare sempre nel trucco e due da non fare mai:

Assolutamente indispensabile una buona crema idratante di base: aiuta l'applicazione e la tenuta del trucco.
Importante la scelta del colore di fondotinta: sempre e solo del colore naturale della pelle, serve ad uniformarne e compattarne il colore, non a cambiarlo.
Mai usare prodotti unti e grassi in abbondanti quantità: con il calore della pelle coleranno dando al trucco un limitatissima tenuta.
Mai usare colori rosati su pelli olivastre: per contrasto renderanno l'epidermide ancora più verde.



Le qualità fondamentali che non devono mancare in un prodotto make up:

Non esiste una specifica qualità che non deve mancare in un prodotto di make up, l'unica cosa è non accontentarsi di un prodotto da mercato: il rischio è di ritrovarsi un prodotto scadente o scaduto e la probabilità di creare danni alla pelle. E' sempre bene rifornirsi in profumerie professionali dove poter chiedere consiglio sul prodotto più appropriato in base al tipo di pelle e alle esigenze del momento.


L'insegnamento: quali sono gli errori che più comunemente commettono i vostri allievi e quali, invece, le cose che un buon make up artist non dovrebbe dimenticare mai?

Nel make up le esigenze sono diverse in base allo scopo del trucco, l'errore più comune che commettono allievi che vogliono entrare nella moda e lavorare con modelle è dare troppo credito alle miriadi di trasmissioni sull'argomento, danno un'infarinatura generale e spesso sbagliata per un truccatore professionista ma sufficiente ad aiutare la signora che non ha idea di dove mettere le mani. Mentre gli allievi la cui aspirazione è lavorare in negozio su clienti, è di non dimenticare mai che il loro scopo è soddisfare e accontentare, quindi capire le aspettative della cliente.



Il trucco dall'alba dei tempi: da Cleopatra al 2013, passando per anni 20, anni 80 e ai posticci tanto in voga ai giorni nostri: qual è il make up che preferisce nella storia? 

Il Make up che io adoro è anni 20/30, occhi bistrati di nero, tondeggianti a dare uno sguardo languido, sopracciglia sottili e arcuate, labbra a cuore bordeaux su pelle bianchissima, un trucco affascinante sofisticato e di grande impatto estetico.



Cosa fa per essere continuamente aggiornato e per trovare ispirazione?

In tanti anni di carriera mi sono accorto che l'ispirazione è innata, niente è studiato a tavolino e deciso a priori, è una sensazione che accomuna i truccatori che lavorano nella moda e si concretizza sul set fotografico, così nascono le tendenze… 


La donna che più ama truccare in assoluto:

La donna che mi ha fatto amare il make up e mi ha regalato una fantastica carriera, mia madre.




Prodotti must have:

1 base trucco: Clinique, fluide hydratant anti-taches
1 correttore: MUD Make up designory
1 fondotinta: i fondi di Armani
1 cipria: in polvere libera di MAC
1 terra: terra compatta luminescente di MAC
1 blush: Chanel, joues contraste blushes
1 matita occhi: le matite Madina
1 palette ombretti: Zoeva
1 mascara: Maybelline
1 rossetto: i rossetti di MAC



Sogni e progetti futuri?

Io nella mia vita ho avuto la fortuna di arrivare a livelli che non avrei mai pensato nè sperato di raggiungere, ho avuto grandi soddisfazioni e gratificazioni dal mio lavoro e sarebbe egoistico pensare a mire ulteriori, continuo come freelancer a collaborare con nomi e giornali di moda, sfrutto e condivido la mia esperienza per preparare i miei allievi dell'academia BSI di Diego Dalla Palma dove insegno e mi diverto a partecipare in trasmissioni TV. Ho avuto una vita piena felice a caotica in un futuro più in là una baita in montagna, un camino, sereno con i miei ricordi.



CREDITS
Pagina di Roberto Gotti su facebook: Pagina Ufficiale (clicca qui)
Accademia BSI Milano di Diego dalla Palma: www.academiabsi.com

DISCLAIMER
Tutte le immagini presenti in questa intervista sono di proprietà del Sig. Roberto Gotti e degli autori delle stesse.







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